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Mastro Melvino da Oppiano |
| Tipo di arco: |
italico 48 libbre,
unno da guerra 37 libbre |
| Cibo preferito: |
porco selvatico e tutte le bestie nere e rosse cotte alla brace con frutta di bosco |
| Bevanda preferita: |
sidro e luppolo fermentato, l'acqua serve "per mondarsi lo corpo de fora" |
| Le origini: |
mercenario assoldato nella milizia urbana, in cambio del carcere ha usufruito di
indulto regale prestando servizio militare come guardia del corpo, divenendo luogotenente guardaspalle del nostro conte, arrivando a farne le veci come siniscalco; personaggio pericoloso ma nel contempo uomo d'onore e leale, scorbutico e gioviale.
Conoscitore di svariate tecniche: di caccia, d’astrologia, di poesia, di danza, di cucina
e di erbe, d’amore e d’arme.
La sua arma preferita è l’arco sia occidentale che asiatico, tiratore discreto ad oggi ancora imbattuto nel gruppo, la sua parola è tenuta molto in considerazione nelle alte sfere del comando. Meglio amico che nemico. |
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